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Maestro

Graziano Lecci

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Presidente della K.I.B. – Kudo Italian Branch
Cintura Nera V Dan di Kudo Daido Juku
Cintura Nera VII Dan di Karate Wado-Ryu

Nel 1972 assiste per la prima volta ad una lezione di karate tenuta dal M° Hayakawa, un maestro giapponese V dan allievo diretto del M° Hironori Ohtsuka, rimanendo straordinariamente colpito dalla bravura di  quel maestro e dall’armonia di movimento di quella disciplina, in quel momento decide di intraprenderne lo studio.

L’anno successivo, alla partenza del Maestro dall’Italia, inizia a praticare sotto la guida del M° Yutaha Toyama, nell’allora “Tempio” del karate Wadoryu, l’”Honbu Dojo”, rimanendone allievo diretto fino al1985, anno del ritorno in Giappone del Maestro. La grande passione ed il forte impegno profuso gli porteranno il 2° dan dopo soli 4 anni di pratica (1976), il 1° posto nel Campionato italiano kumitè 1977 dell’allora F.I.W.K. (Federazione Wador yu) e numerose presenze di ottimo risultato nella rappresentativa nazionale. Dal 1980 inizia a praticare l’insegnamento.

La partenza nel 1985 del M°Toyama segna per lui l’inizio di un periodo di “isolamento forzato” e di studio individuale nell’ambito delle palestre in cui insegna, ma l’incontro avuto nel 1990 con il M° Shiomitsu lo riporta ad una nuova e stimolante fase di studio. Dal 1996 lo vede accettare di entrare nell’Accademia Wado Ryu Karatedo Ju jitsu Kempo, nel ruolo di membro della Commissione tecnica nazionale.

Successivamente entrato in contatto con il Maestro Takashi Azuma, Grand Master e codificatore del Kudo Daido @ Juku decide di approfondirne lo studio ed attualmente, conseguito con il Maestro il grado di III dan decide, con umiltà e determinazione, di diffondere sotto la guida del Grand Master questo metodo di combattimento moderno ed innovativo avvalendosi, nello spirito del Kudo, concettualmente “Mente aperta”, dell’insostituibile aiuto dell’amico e vecchio compagno di lavoro, il Maestro Luigi Rossini, e dell’esperienza di altri Artisti marziali, di estrazione diversa ma tutti fortemente affascinati da una disciplina ricca di valori e contenuti. . .. . . . . . . . la strada continua.

“Occhi bassi, bocca piccola, cuore grande, sguardo lontano”. . . . .
Sosai Oyama